Visto che sono una alla moda, anche io come Chiara Ferragni ho fatto il passaporto a mia figlia.
Italiano, per carità, ma ognuno fa quel che può.
No, in realtà il passaporto serve per andare a Varsavia quest’estate ad un matrimonio per cui siamo tutti elettrizzati.
Sì, lo so che basta la carta d’identità, ma l’Amoremio pecca per eccesso di zelo e va bene così, visto che spesso compensa il mio menefreghismo.
“Emma, ma lo sai che con questo documento puoi andare in tutto il mondo?”
“Ma da sola?”
“No, con mamma e papà”
“Ah.”
“Mostro di mia figlia, ma non sei contenta?”
“Sì, certo. Lo sai dove voglio andare?”
“No, dimmi”
“Primo, da Andrea che si sposa. Poi da Alma al suo paese”
“Bene.”
“Aspetta, non ho finito. Poi dai nonni della Nour ché mi ha detto il mare è bellissimo.”
“Ok.”
“E poi dai nonni di Davide, in America. Sai che studio inglese?”
“Certo”
“E poi a Londra. E basta”
“Ti sembra poco?”
“Mamma, sai che a Londra ci vivono Mary Poppins, Paddigton e anche Peter Coniglio? Ma lui solo ogni tanto ci va.”
“Eh.”
“Quando andiamo a Londra andiamo da Mary Poppins?”
“Ma lo sai che lei arriva e va via quando cambia il vento, amore mio.”
“Ah. Allora andremo a casa di Paddigton, almeno lui c’è sempre”
Certo.
Lui c’è sempre…
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