Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Il 31 agosto 1997 era domenica.
Signora 1:"Eh, guarda là. Sniff,
sniff... Guarda la gente! Piangono tutti!! "
Signora 2 (soffiandosi il naso): "Eh, la gente le voleva bene. Per questo il marito l'ha lasciata: era invidioso!"
Signora 3 (sfogliando Eva 2000): "Ma veramente l'ha lasciata per 'sta vecchia di Camilla (mostrando la foto). Poraccia, quant’è brutta! Ma si può
lasciare una frega (ndr. ragazza) bella e buona così per una così! Gli uomini!"
Segue sconsolato scuotimento di teste bigodinate dentro il casco.
Signora 2: "Che poi anche sto
Didi..."
Signora 3 scandalizzata (informatissima dal mucchio di riviste che
ha accanto): "Dodi!!"
Signora 2 (colta sul vivo): "En'colpo! Dodi, Dodi, ho sbagliato! Dicevo, pure lui era un bell'uomo, eh!"
Signora 1 (rubando Eva 2000 alla Signora 3): "Mah, insomma. Meglio di Carlo, ma niente di eccezionale. Vè, guardate là! (Indica lo schermo mentre passano i reali di Spagna e fanno un primo piano al
Principe Felipe, allora ancora single) Quello sì che è un bel frego (ndr. ragazzo), proprio bello! Se
la mi'nipote mi portasse uno così come fidanzato, me farebbe un regalo!"
Segue arrapato e accorato assenso con la testa e brusio di consenso da parte di tutte le donne presenti, me compresa.
Signora 1: "E comunque, che
brutta morte..."
Signora 2: "Lei che era tanto
buona."
Signora 1: "Una santa! Pure Madre
Teresa lo dice!"
Signora 3: "Dicono pure che ha
sofferto, qui c'è scritto che le si è staccato il cuore e mica è morta subito. Poveraccia, poveraccia..."
Signora 2: "Come se non avesse
sofferto abbastanza da viva…Principessa triste, proprio..."
Segue mezz'ora buona di piagnistei, con lacrimoni e soffiate di naso degne delle migliori prefiche siciliane e conseguente mia
visualizzazione obbligata della faccia truce e arcigna del professore di Diritto Amministrativo per indurmi a restare seria e a non ridere in faccia davanti al "dolore" degli altri.
Seguì l'ingresso del feretro in Chiesa, cerimonia, "Candle in the wind" e compagnia cantante, con aumento conseguente del volume delle
lacrime.
Ora, siccome mi stavo commuovendo proprio come nella puntata di Beautiful in cui Ridge sposa Taylor la prima volta, ringraziai la mia buona stella e la velocità della mia parrucchiera, pagai e
levai le tende.
Non fraintendetemi, non sono un mostro.
Sono solo sempre stata sufficientemente cinica da non essere in grado di partecipare al dolore collettivo indotto dai mass media.
Diana non era per me un modello di donna, rappresentato per me a quel tempo da Oriana Fallaci, ma al massimo potevo equipararla al personaggio di una soap opera. Lady D non aveva
sofferto tanto in vita, era stata semplicemente una donna sfortunata né più né meno di tante casalinghe il cui marito va a letto con la segretaria e comunque sempre più fortunata di tante altre
donne picchiate, segregate e povere.
Con l'aggravante che se sposi Carlo d'Inghilterra lo sai che non si può avverare il sogno della famigliola felice con la casa col cancello bianco ed il labrador in giardino.
Se sposi un principe ereditario, porca pupazza, lo sai che nel 90% dei casi ti ha scelta in moglie per tutta una serie di motivi diversi dall'amore e che probabilmente ti ha fatto guardare i
denti da qualche specialista (o le ovaie, più probabilmente) come si fa coi cavalli al mercato e ti fatto analizzare il pedigree.
E se non lo sai o credi alla favola della Principessa Sissi (che detto tra noi è un'altra di quelle che vabbè...) allora sei scema.
Non che tutta la questione non abbia vantaggi, chiaramente: soldi, lusso, agi a non finire, impegni mondani, copertine, gioielli, yacht, ecc.
Ma non è una vita normale, questo è certo.
E se è questo quello che vuoi, bèh sei fregata.
Anche te, figlia mia, ti dovevi accontentare della bella vita invece di farti venire la bulimia.
Già, perchè se è vero che Diana non era né una santa né una martire, è anche giusto ricordarla come una donna del nostro secolo, con le sue incertezze, la sua voglia di essere amata, le sue
fragilità, la sua voglia di aiutare gli altri.
Ed in questo senso mi sta simpatica, avrei voluto sfornasse una serie di pargoli musulmani alla facciaccia della imbalsamata Regina Elisabetta II, avrei voluto vederla ballare nuda e felice su
uno yacht in Costa Smeralda, combattere per i diritti civili dell’Africa mangiando caviale, saltare da un uomo all’altro ed alla fine sposare George Clooney.
Sono passati dieci anni, luce sulla sua morte non se ne farà mai.
Era incinta?
Sono stati i servizi segreti?
Volevano colpire Dodi e non lei?
L’amica sensitiva aveva previsto tutto?
E’ stata la famiglia reale?
Tutta colpa dei paparazzi e dei mass media che non la lasciavano mai in pace?
E se invece fosse un banale incidente?
Non lo sapremo mai, ma in questi giorni siamo e verremo bombardati da 100 e più documentari, speciali, reportage, approfondimenti e via discorrendo.
Ed io starò lì a guardarli, come sempre succede con questo genere di programmi.
Sono tossica di documentari, è risaputo.
Aiutatemi...