Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Io sono maniaca dei libri.
L’ho ribadito in mille e più occasioni e oramai lo sapete bene, senza bisogno di ulteriori specificazioni: i libri sono in assoluto la mia passione e la mia dipendenza.
Vi pare quindi che possa esistere qui a Perugia una libreria, inaugurata verso Natale, non ancora da me saggiata ed esplorata?
Così, in una giornata piovosa, trascino in pausa pranzo l’Amoremio mezzo influenzato (scusa ufficiale per
saltare entrambi lo spinning) a vedere questa novità che tra l’altro si trova poco lontano dal mio ufficio. E poi cerco con insistenza i libri per bambini di David Grossman, mia ultima ossessione
letteraria.
Entro e già non mi piace.
Troppo minimal chic, troppo… troppo… non so, credo artificiosa nell’ambietazione.
Come tutti i bravi maniaci, lo avrete capito, anche io ho le mie fissazioni. Oltre a sapere con assoluta certezza che io farei meglio.
Ecco qui i punti a sfavore della nuova libreria.
Tu, libraio non legato ad una grande catena di distribuzione, sì proprio tu. Io lo capisco che sul libro si guadagna poco e tu devi arrotondare, ti giuro lo capisco. Perciò posso tollerare i
giochi intelligenti per bambini e qualche peluche. Capisco i ricettari, i calendari e le agende. Capisco persino i libri della Clerici, pensa tu. Però un’intera parete di candele profumate di
tutte le fogge e dimensioni, no. NO. Non posso accettarlo. Che fai, il mese prossimo vendi le padelle? O i bigattini per andare a pesca?
Posso dirlo? Posso? IO ODIO LE LIBRERIA NON ORDINATE PER CASA EDITRICE. Possibile che le librerie italiane non riescano a capire che ogni altro modo è totalmente aleatorio
nonché scomodo? Ordinare per genere è sciocco (dove lo metti ad esempio Houellebecq? Narrativa straniera? Saggi? Un po’ e un po’?), per ordine alfabetico inutile, visto la velocità con cui i
clienti possono incasinare tutto. senza considerare che non tutti i commessi conoscono l’alfabeto a 26 lettere. Non voglio offendere, eh. E’ esperienza diretta.
Io vorrei sapere perché è così complicato ordinare per casa editrice. Qui a Perugia lo fa solo una libreria, troppo costosa e scomoda logisticamente per me, ma degna della mia stima. Volete
mettere la comodità? Ad esempio in caso di offerte e sconti. Oppure se, come me, amate la filigrana della carta solo di certe case editrici.
Siccome le libreria si ostinano alla divisione in genere, vorrei spiegare ai signori commessi di libreria che:
Sono uscita bofonchiando dopo aver esternato le mie piccole perplessità all’Amoremio, molto divertito dal mio
prenderla sul personale. Io sinceramente non ci trovo nulla da ridere, affatto.
Lui m'ha guardato e mi ha detto solo: "Ti amo quando ti accalori così per faccende che capisci solo tu e la tua testa!"
E vabbè.
Ad ogni modo, ho preso una decisione: quando sarò ricca e famosa mi aprirò una libreria mia per diletto.
Venderò solo libri che dico io, consiglierò tutti i clienti ed avrò i libri finalmente ordinati per casa editrice secondo le mie fisse.