Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
La mia palestra ha riaperto i battenti da circa un anno, riemergendo dal
terzo fallimento e dall'ottavo cambio di gestione dal 2000 ad oggi con un nuovo, giovane e ricco proprietario. Per festeggiare l'anno appena trascorso, la gestione ha pensato bene di organizzate
un Open Day proprio domenica scorsa.
Per i profani, dicesi Open Day una giornata in cui tutti possono accedere ai servizi della palestra gratuitamente: lezioni, thermarium, sala pesi.
Tutto assolutamente gratuito ed a scopo puramente pubblicitario.
Come rinforzino, per attirare fan e curiosi, la direzione ha invitato lei. Proprio lei, la regina, l’inventrice di The
Program, l’imbonitrice più tonica della televisione, insegnante alla scuola di "Amici" quand'era ancora una cosa seria
e soprattutto una fucina di talenti.
Lei, seconda solo allo Chef Tony nella mia fantasia malata: Jill
Cooper.
Come mancare?
Impossibile direi.
Io e le mie amiche abbiamo tirato a lucido i nostri completini migliori, le scarpette più fighe e le mollettine per capelli più idonee e ci siamo appropriate della prima fila.
Eccoci qui: io, Vale, Cla e Ale. Che carine.
Entra lei.
Bionda.
Un metro e ottanta.
Due spalle così.
Delle cosce che fanno paura.
Sorriso splendente e due pinze qualunque nei capelli.
Tremiamo.
Certo, è un po’ diversa dalle foto e dalle televendite.
Un po’ tanto…
Devo dire che dal vivo dimostra in faccia tutti i suoi quarant’anni suonati, ma quando sorride la ragazzina che vive dentro di lei salta fuori inaspettata.
Quando salta fuori.
Inizia a spiegare la sua filosofia di vita (di cui non è che mi ricordi molto) e Vale e Cla iniziano a chiacchierare, sparlando probabilmente di quello con le scarpe rosse in terza fila.
Jill se ne accorge, interrompe il monologo e con sguardo nazista le interroga con il classico accento americano da patata in bocca.
Jill: “Voi tue come chiama???”
Le tapine all’unisono (e con sguardo sbarrato): “Vale e Claudia”.
Jill (girandosi verso la classe): “Bene, bene! Dite tutti grazie Claudia e Vale per fare subito 10 flessioni gambe tese. NOWWW!!!!!!”
Silenzio di tomba.
Jill: "NOWWW!!!"
Allibiti da cotanta disciplina abbiamo fatto le flessioni come bravi marines professionisti. Su-giù, su-giù.
Terrorizzati.
Poi è partita la musica.
E la lezione è stata folle, divertente, faticosa ed adrenalinica.
Sculettando.
Jill fa certe facce mentre fa lezione di aerobica che stanno a metà tra Jack Nicholson in Shining e
gli All Blacks che fanno la Haka, ma è una grandissima motivatrice e quando urla “Fammi sentire tuta tua
pasioneeee esplodeeee!” abbiamo realizzato che se ci avesse ordinato di buttarci dalla finestra l’avremmo fatto senza remore.
E pure in fila indiana.
Ballando e sculettando, alla fine ci ha fatto a pezzettini.
La mia idea iniziale era quella di chiederle l’autografo per il Daveblog e farci una bella trashcronaca (come mi era già accaduto in precedenza), ma dopo la lezione si è fermata a chiacchierare insieme al marito e dispensare consigli alimentari
impossibili per l’uomo e la donna media comprendenti l’uso imprescindibile della curcuma (spezia
di cui ignoravo esistenza ed indispensabile utilità), del cavolo e del broccolo.
Bleah.
Ma occorre fare attenzione, perchè come dice lei: "Tuo corpo doopo quaranta da bahhahahah e non è più lui!"
E' leggermente particolare, ma anche così carina, carica e simpatica che l’autografo l’ho fatto fare per me.
Se divento famosa la compro.
Giuro.
La compro proprio tutta, e le faccio eseguire tutti i suoi dvd nel mio salotto.
Mi faccio risistemare tutto il corpo.
E vado pure di curcuma.
A fiumi.