Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Lo so, la colpa è la
mia. In queste cose bisogna stare accorti, prestarci attenzione, ammettere che il tempo
passa e accettarlo. E invece no. E poi io e le scadenze non siamo mai andati splendidamente d'accordo. Insomma, solo stamattina mi sono accorta che OGGI mi è scaduta la patente. Sì, proprio
oggi...
Sono incorreggibile, distratta e poco affidabile. Ma la colpa è della motorizzazione: mi ha spedito un avviso per ricordarmelo, ma l'ha fatto più di un mese fa!!!
Cacchio, già dieci lunghi anni di guida, che mi hanno trasformato da incerta novellina in intrepida adepta di Schumi.
Bèh, quasi. Accidenti, dieci anni... mi
sembra ieri che litigavo col mio genitore maschio che pretendeva di insegnarmi a guidare sulla 126 celeste psichedelico del nonno, dotata nientepopodimenochè di motorino di accensione e tettino
apribile.
Il tempo vola, altrochè.
Eccomi dunque recarmi su consiglio della mia mamma zen alla mia Usl (o si dice Asl? Ma poi, che cambia?) di appartenenza per ricevere lumi in
merito. Entro e dopo una serie di rimpalli allucinanti scopro che: 1) l'addetto alla reception è cieco. Va bene l'inserimento mondo del lavoro dei disabili, è cosa buona
e giusta, Ma un po' di discernimento è chiedere troppo? Sono rimasta cinque minuti ferma davanti allo sportello con lui che mi guardava. Almeno credevo... Per non parlare del tempo
impiegato per darmi la modulistica, da ricercare nel comodo archivio scritto in braille. 2) tra la mole di documenti richiesti c'è la visita oculistica per chi è talpa come me. "Posso farla qui?" chiedo
gentilmente. "Sì" mi risponde "venga dalle 15 alle 18". Eccerto. Comodo per i lavoratori. Vabbè, vado dal
mio ottico stasera e prendetevela in quel posto.
3) "A che ora devo venire domani?" risposta:"Alle 11!!" Ovvio. Proprio al centro della mattinata, chè tanto il
mio capo è comprensivo come una tarantola a cui hanno pestato una zampa.
4) Per il rinnovo della patente occorre pagare: un bollettino, un ticket alla Usl (o Asl, fate come vi pare) e una marca da bollo che tanto oggi va pure sulla richiesta di un filone di pane
al fornaio.
Esco irritata dalla burocrazia italiana per il tempo che dovrò perdere dietro a sto rinnovo, ma conscia di una cosa sola: una volta finito tutto questo, mi daranno la patente fatta a carta di
credito rosa. Molto figa e molto trendy.