Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Di Phoebe
Passare per scelta parte delle vacanze a casa, quando si vive dove vivo io vuol dire anche riscoprire angoli dimenticati, buttati in un
cassetto che non si apriva da un po'.
Magari da troppo.
È così prendere un traghetto, attraversare il lago ed andare in un posto della propria infanzia, ad Isola
Maggiore, che nonostante il nome è la seconda in ordine di grandezza tra le isole del lago Trasimeno.
Meno celebrata d'estate della serolla più grande, Isola Polvese, o forse
semplicemente più scomoda da raggiungere dal mio paesello natio.
Un'isoletta che conta poco più di venti abitanti e che assomiglia ad un luogo incantato. Antica, con il suo
insediamento storico che risale a ben prima dell'anno mille, l'isola si offre al turista non solo con la sua bellezza architettonica e coi suoi pizzi, ma con l'incanto della sua
natura.
Un posto perfetto per rilassarsi, camminare, guardarsi dentro e leggerci lo struggimento della propria
vita.
Il lago, pulito come non mai tanto da essersi guadagnato per l'ennesima volta le 5 vele di Goletta Verde,
incanta coi suoi colori e regala onde e spruzzi, ospitando una enorme varietà d'uccelli e vedute che scaldano il cuore.
Nonostante tanta bellezza, c'è sempre chi ha qualcosa da dire, come se per perugino medio il lago
fosse sempre qualcosa da denigrare e non da vivere con gioia.
Sì, ci sono i moscerini ed anche una pletora di insetti infinita: è la natura ed anche uno dei motivi per
cui il lago è luogo di transito di innumerevoli specie di volatili.
Il lago è una troscia, dice il perugino medio che mai e poi mai metterebbe il suo nobile deretano a
bagno nelle acque lacustri.
Ma a Fano o Cattolica, ecco sì.
Il fondo del lago fa schifo, dicono. È che non c'è la sabbia, ma terra e da che mondo è mondo terra + acqua
= fango.
Insomma, se migliaia di turisti tutti gli anni vengono tra queste sponde, non sarà solo per mangiare la squisita cucina umbra, no? Se olandesi e belgi si sobbarcano un faticoso viaggio in
macchina fin qui, ci sarà un perché oppure no?
Allora, non fate i perugini medi: venite al lago.
Venite al Trasimeno.
Non ve ne pentirete...
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