Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Di phoebe1976
L’ha detto anche quel maledetto gufo di
Giuliacci.Il centro storico della città, semideserto d’inverno ora che la Warner ha monopolizzato il mondo di celluloide spostandolo tutto di peso in periferia, è preso d’assalto da mille milioni di persone che non bramano altro di vascheggiare e prendere un gelatino ammirando la Fontana Maggiore illuminata a festa.
Per i non autoctoni, vascheggiare è un termine metaforico, ma nemmeno poi tanto, che sta ad indicare il movimento migratorio e ondulatorio che porta gli abitanti di Perugia e zone limitrofe a fare avanti ed indietro per Corso Vannucci d’estate.
Ma non è un semplice passeggiare.
E’ molto, molto di più.
C’è della
sociologia tutt’altro che spicciola dietro.
Non solo è il modo di incontrare tanta gente, che magari non si vedeva da un po’. E’ anche un’ottima scusa per spettegolare e dar adito a pettegolezzi che rimbalzeranno poi di giorno di spiaggia in spiaggia moltiplicandosi dallo spillo alla trave.
E’ una occasione esemplare per ridere dei Costantino de’noialtri acchittati in maniera vergognosa anche per uno Yorkshire che guardano le passanti col sopracciglio alzato da latin lover consumato e con la mente annebbiata dall’overdose di gel.
E’ un’occasione per flirtare, conoscere, coltivare amicizie più o meno fraterne che forse si evolveranno, ma magari anche no.
Certo, il tutto sempre che non si finisca al centro di una rissa al Blitz mentre si dava del deficiente al barista ubriaco che non sa fare nemmeno il mojito e che si è limitato ad inventarti un cuba libre lì per lì.
E, ovviamente, ci vuol pazienza.
Molta pazienza.
Perché quando io e le
mie donne passeggiamo, per fare una sola semplice vasca che sarà, chessò, al massimo 700 metri, può volerci anche un’ora abbondante. Insomma, teniamo la sconvolgente media di 0,7 km/h.
Ed è verità, mica un'esagerazione. Chiedetelo a Reo e signora. L'han testato sulla pelle.
Ma il centro ha comunque il suo perché.
Al di là di tutto, è meraviglioso. Sa di estate, di attesa per quello
che sarà, di voglia di vivere, di ciabattine e di pantaloni bianchi.
Di pelle scottata dal sole, di capelli intrecciati dal vento e anche un po' scoloriti ma va bene così.
Insomma, una vera promessa di gioia e
relax.
Sempre che si riesca a trovare un parcheggio…
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