Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Stamattina ho visto il trailer di questa cosa qui.
Ora, come tante ragazze della mia età Dirty Dancing è stata la scoperta di un mondo romantico e un po' pruriginoso che non
conoscevamo e che avevamo voglia di scoprire.
Amore, sesso, voglia di trasgredire, gusto del proibito.
Il tutto condito con una colonna sonora che resta ancora tra le più belle del cinema.
Una vera perla.
Insomma, io c'avevo 11 anni e le Barbie iniziavano a starmi strette e Dirty Dancing faceva sognare.
E poi, diciamolo, Dirty Dancing è la causa scatenante dell'assurda aura che circonda gli animatori dei villaggi turistici: tutti ci vogliamo sentire Baby, la bruttina intelligente, ma con un certo
caratterino e tutte (oddio, quasi) rimirano l'animatore anche se c'ha il fascino di un ravanello.
Senza contare che quando Patrick Swayze pronuncia la famosa frase:"Nessuno può mettere Baby in
un angolo", tutte, ma proprio tutte (ammettetelo, vigliacche spocchiose!!) ci siamo sciolte e siamo state invidiosissime. Che uomo...
Perchè non puoi succedere anche a noi? Perchè? Perché?
Credo di aver diritto anch'io al mio Patrick Swayze, no?
Insomma, Dirty Dancing è un piccolo cult movie trash e non ce lo dovete toccare.
E' la nostra adolescenza.
L'adolescenza delle generazioni future.
Preserviamola.
Ora mi arriva a settembre 'sto sequel in salsa cubana.