Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Di phoebe1976
Doverosa premessa: questa è una storia, non è una verità.
Perciò, signori cattolici osservanti e osservatori, non v'incazzate.
Ma mettete da parte tutto quello che sapete e immaginate.
Cosa sarebbe successo se Gesù avesse avuto un migliore amico come Levi detto Biff?
Biff, disincantato e sarcastico ragazzo ebreo vissuto più di 2000 anni fa, ma molto simile ad un teppistello attuale, diciamocelo.
Però simpatico.
E anche puttaniere.
Per fare un favore a Gesù, però.
Un bravo ragazzo, in fondo.
E se uno così l'avesse accompagnato in un viaggio formativo tra i 12 e 30 anni (periodo della vita di Gesù non narrato dai vangeli "standard", ma che desta da sempre stupore e curiosità) che ha
fatto del Messia la figura che conosciamo?
Un viaggio alla ricerca dei Re Magi, in cui Gesù parte alla ricerca di sé e del Dio che dice di essere suo padre. Un viaggio importante attraverso diverse culture (ma lo sapevate che Gesù era un
campione di kung fu? No, per dire), diverse spiritualità e tipi umani.
Un viaggio che ha trasformato un ragazzo nato a Betlemme nel Messia.
il fatto che poi questo viaggio risulti totalmente sgangherato, destrutturante e sarcastico dovrebbe far riflettere molto. O almeno quelli che ancora sanno riderci su.
E Maddalena detta Maddi?
Dove la mettiamo?
Questo libro ve lo spiegherà sin nei minimi dettagli.
E se l'omissione della figura di Biff e del suo punto di vista fosse così importante che Dio in persona si trovi costretto a decidere di resuscitarlo, mandando un angelo iroso, frustrato
sessualmente (ma gli angeli hanno sesso??) e scalcinato a badare su di lui e sulla stesura del suo Vangelo?
Accadrebbe quanto racconta Moore e Biff sarebbe venerato come un Santo. E non sarebbe nemmeno sbagliato, a parte quei tre o quattro peccatucci commessi qua e là.
Ah, e il cinismo.
E il sarcasmo.
Dimenticavo la lussuria. Quella magari potrebbe essere un problema.
Mmmm... forse è meglio di no.
O forse sarebbe meglio di sì.
Christopher Moore ci regala un romanzo divertente, esilarante e dissacrante, ma
anche intelligente e mai troppo irrispettoso del credo altrui.
Un Vangelo tutto nuovo, un vero e proprio condensato di cultura popolare: dalle dottrine buddhiste, a quelle di Lao Tzu e Confucio (che fossero loro i Re Magi?), ma anche Diogene ed il suo
cinismo, il kung fu, uno yeti nostalgico, l’Uomo Ragno, demoni e santoni indiani, un elefante che impara lo yoga, telenovelas e cibo cinese, monaci shaolin, feng shui…
Troppo?
Leggetelo che poi ne parliamo…
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