E venne il giorno della visita
dall’allergologo.
Mi reco sempre nel bellissimo e nuovissimo Ospedale di Perugia, ma oramai la strada la so e non mi fregano
più.
Come Pollicino ho lasciato la mia scia di briciole di pane e sono abbastanza sicura di non perdermi in quel
dedalo.
Arrivo puntuale e scopro subito che c’è un milione di persone in fila con me. E per fortuna che questo non è periodo di allergie. Incontro un padre con la figlia pure lei allergica alla polvere,
tutta contenta della fila: oggi si zompa l’interrogazione di storia, olè!
Una gentile dottoressa mi fa accomodare in ambulatorio e, mie analisi alla mano, mi informa che:
- Ho una grave allergia agli acari.
- Il vaccino desensibilizzante, che potrebbe essere risolutivo nel mio caso, costa € 400,00 l’anno NON MUTUABILE (perché poi non è dato sapere). Mi informa che loro non
praticano il vaccino sublinguale perché poco efficace checché ne dica internet e che quindi parliamo di quello classico. Per tre mesi l’anno una volta a settimana mi dovrei recare da loro e
starmene due ore ad attendere eventuali reazioni all’iniezione. Ah, sempre a pagamento, chiaro.
- Il rispetto delle condizioni igieniche per me è il 90% della lotta all’allergia. Inutile tentare di spiegare ai dottori che a parte in casa mia, sul resto del mondo io non ho controllo.
Al lavoro ad esempio, ho i termoconvettori che fanno danzare gli acari nell’aere come farfalline e delle tende che sono state pulite l’ultima volta nel 1985. Che faccio, litigo?
- Mi faranno una spirometria per vedere se sono anche asmatica. Sarebbe il massimo, sai che culo? Asmatica e allergica.
Mi mandano da un tecnico gentile come la carta vetrata e già rubizzo alle dieci di mattina.
Infermiere: “Salga sulla bilancia”
Phoebe: “Eh?????”
Infermiere: “Su, salga” e mi ci schiaffa su con scarpe e piumino incluso prima che gli possa illustrare che pesarsi è assolutamente contro la mia religione. “Dunque, 1 e 64 per 60
kg…”
Phoebe: “Eh????”
Infermiere mentre scrive i moduli al computer: “Dunque, 1 e 60 per 64 kg…”
Phoebe: “No, guardi…”
Infermiere: “Si sieda e soffi.”
Phoebe: “ Sì, solo che io…”
Infermiere: “Si sieda e soffi. FORTE:”
Mi arrendo e soffio.
FORTE.
Per fortuna non sono asmatica, ma solo allergica.
E, forse, cicciona, ma questa è un’altra storia.
Mi regalano una terapia farmacologica in attesa delle mie decisioni sul vaccino e mi congedano.
Uscendo dal parcheggio, mi sono rimaste appese alcune inquietanti domande che difficilmente troveranno risposta a breve.
Può un’allergia comparire dal nulla a 33 anni?
Perché un vaccino per una allergia considerata grave all’unanimità deve essere a pagamento?
Non stiamo parlando di un superfluo medicinale per le rughe, ma di un vaccino per un fastidio vero!
A che serve allora il SSN allora?
Peso davvero 60 kg seppur vestita e calzata????
Forse mangio troppi acari…