Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!
Di phoebe1976
Erano due anni e più che l’Amoremio me lo prometteva, ma il fato e il portafoglio complottavano contro di noi.
Ogni volta che fissavamo un giorno, poi succedeva qualcosa che rimandava la scampagnata di shopping. magari solo per un accesso di noia.
E poi eravamo cullati dalla promessa ormai quinquennale: “Apre anche a Perugia, prestissimo!”.
Sì, come no.
Inoltre l’Amoremio si sentiva molto Paolo Migone mode on e quindi la lotta è stata
dura.
Ma l’Ikea, meraviglia svedese e icona dello shopping per la casa consapevole, restava nei miei sogni.
Finalmente sabato, dopo mille tribolazioni, decidiamo di andare all’Ikea più vicina e cioè ad Ancona.
Dopo un’ora e mezza di macchina, la familiare, agognata e gigantesca insegna gialla e blu ci compare davanti come la terra promessa.
Parcheggiare, entrare e agguantare il catalogo è stato tutt’uno.
E sono stata travolta, perché è proprio il genere di negozio che piace a me.
Prima di tutto è un luogo pulito e senza polvere nonostante la mole di mobili ed oggetti in generale che ci sono stipati, e questo per me che sono allergica è indispensabile per non dovermi
drogare di cortisone.
Poi è estremamente rispettoso di tutto. Dell’ambiente, per cominciare, con contenitori della raccolta differenziata sparsi ovunque: carta, plastica, indifferenziato. E poi delle famiglie e dei
bambini, con giochi disseminati in ogni reparto, personale cortese ed anche bagni studiati appositamente. Hanno anche un menu per celiaci, per dire. I clienti si sentono coccolati ed amati,
compresi addirittura. Io, personalmente, non volevo più uscire dalla palazzina.
Dite che si può abitare all’Ikea?
No?
Peccato.
Ecco, noi italiani abbiamo parecchio da imparare.
Ma come è andata alla fine la mia visita?
Possiamo riassumerla così, indicando le cose che ho fatto all’Ikea:
Eclipse Next 2019 - Ospitato da Overblog